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Come coltivare la lattuga romana tutto l’anno: le 9 regole d’oro

Come coltivare la lattuga romana tutto l’anno: le 9 regole d’oro

La lattuga è una delle verdure più antiche, conosciuta già dal tempo degli antichi egizi che le attribuivano effetti afrodisiaci.

I medici greci le attribuivano una leggera azione soporifera mentre i romani, che utilizzavano la lattuga a fine pasto come digestivo, ne diffusero la coltivazione in tutto l'occidente. Da qui il nome di lattuga romana.

Lattuga deriva dal latino "lactis" (latte) perché nel cespo è presente un liquido biancastro simile al latte.

Oggi la lattuga romana insieme alla canasta, è la varietà più presente sulle tavole italiane.

Povera di calorie (15 ogni 100 g), composta al 95% di acqua, ricca di sali minerali e vitamine, oltre ad essere facile e veloce da preparare, la lattuga ha proprietà diuretiche, aiuta l'intestino, contribuisce a regolare gli zuccheri nel sangue e, per il suo potere saziante, non può mancare nelle diete dimagranti.

La maggior parte delle lattughe che trovi al supermercato, tuttavia, proviene dall'estero ed è coltivata utilizzando prodotti chimici.

Perché allora non coltivare la lattuga romana in modo completamente biologico direttamente nel tuo orto o, addirittura, in qualche vaso in balcone?

Ne ricaverai un ortaggio che, per qualità e sapore, non ha nulla a che vedere con la lattuga presente in commercio.

Dalla concimazione alla difesa dai parassiti, potrai far uso di prodotti assolutamente naturali e, perché no, fai da te.

Se vuoi iniziare a coltivare questa fresca varietà, la buona notizia è che è più facile di quello che pensi purché tu esegua le giuste operazioni dalla semina fino alla raccolta.

In questo articolo scoprirai le 9 regole d'oro per coltivare la lattuga romana con successo:

 

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1. Conoscere la lattuga romana

Qual è la lattuga romana? Può sembrare una domanda banale ma, nel vastissimo mondo delle lattughe, può essere facile fare confusione.

La lattuga romana è caratterizzata da foglie dritte e cespo allungato e compatto. La sua colorazione è sfumata dal bianco della base al verde chiaro della parte centrale fino al verde scuro delle foglie più esterne e della parte più alta.

Le sue foglie sono ondulate, la sua consistenza croccante ed il sapore delicato e dolciastro.

In base al periodo di raccolta, è possibile distinguere 3 principali categorie di lattuga romana: la bionda d'inverno, la bionda d'estate e la verde degli ortolani.

In gergo viene spesso erroneamente definita insalata ma, in realtà, l'insalata è il piatto che si ricava dalla sua preparazione.

 

2. Lavorare e concimare il terreno

La lattuga romana si adatta bene ad ogni tipo di terreno. Tuttavia il terreno ideale per la sua coltivazione ha un impasto medio, friabile e morbido.

Prima di procedere a semine e trapianti dovrai quindi assicurarti di aver ben lavorato la terra con la zappa in modo da renderla soffice e priva di avvallamenti per evitare ristagni idrici che rovinerebbero le piante.

La concimazione è fondamentale perché questa varietà di lattuga ha bisogno di una buona concentrazione di azoto. Il concime organico, ricco appunto di azoto, va ben amalgamato al terreno 10-15 giorni prima del trapianto. Puoi usare, ad esempio, uno stallatico pellettato biologico.

Lavorare e concimare il terreno

3. Sapere qual è il clima adatto per coltivare la lattuga romana

In generale la lattuga è una pianta piuttosto resistente ed adattabile a condizioni climatiche differenti.

La temperatura ottimale per la sua crescita è di 15-20°C ma resiste bene anche alle basse temperature e si può coltivare in pieno campo già da fine inverno (ad eccezione delle regioni dal clima particolarmente rigido) fino all'autunno.

La lattuga romana è molto sensibile al caldo che rischia di farla maturare troppo velocemente. Per coltivare correttamente questa varietà è dunque preferibile un clima più fresco.

Quindi, soprattutto se abiti in una regione che raggiunge temperature molto elevate, i periodi ideali per la coltivazione sono l'autunno e l'inizio della primavera.

La "cugina" lattuga canasta (che si sviluppa più in larghezza rispetto alla romana ed ha un sapore più deciso) invece, preferisce un clima più caldo quindi, per questa varietà, inizia a coltivare in primavera/estate.

Importante è anche l'esposizione al sole. La lattuga si dovrebbe coltivare a mezz'ombra ossia con mezza giornata di sole e mezza di ombra. Qualora il tuo orto non lo consenta (ad esempio se è esposto a sud) puoi utilizzare un telo ombreggiante non troppo pesante.

 

4. Seminare e trapiantare nei tempi e nei modi giusti

Se vuoi coltivare la lattuga romana non devi necessariamente disporre di un grande terreno: è sufficiente un piccolo orto o qualche vaso in balcone.

Le regole di base sono le stesse ma ci saranno delle differenze legate soprattutto allo spazio disponibile che, in balcone e quindi in vaso, sarà probabilmente più limitato.

 

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La semina in pieno campo o in semenzaio

Le lattughe a cespo in generale possono essere seminate direttamente in campo oppure in semenzaio. Se vuoi seminare direttamente nell'orto (sicuramente più facile se non hai esperienza), dovrai seminare a postarelle ossia creare delle piccole buche equidistanti tra loro dove inserire i semi (2 o 3 per postarella).

Per un buono sviluppo degli ortaggi dovrai innanzitutto rispettare la distanza tra le piante che, nel caso delle lattughe è di 40 cm tra le file e 25 cm sulla fila.

Alternativamente puoi ricorrere al semenzaio, cioè un luogo protetto, naturalmente scaldato dalla luce solare e temporaneo, dove si mettono a dimora e semi che verranno poi trapiantati in terra una volta che saranno diventati piantine.

Puoi utilizzare dei semplici vasetti oppure un semenzaio in torba che ricco di oligoelementi, garantisce una crescita rapida delle piantine. Al 100% biodegradabile, ti permette di piantare l'intero vasetto di torba nella terra.

I vasetti, se semini in estate, vanno lasciati in un posto fresco (una semplice cantina ad esempio) per essere protetti dal caldo estivo mentre, in inverno, in un luogo riscaldato.

Per le lattughe il periodo di semina è molto ampio anche se variabile in base alla tua zona climatica.

Da febbraio a maggio puoi seminare in semenzaio per la coltivazione primaverile ed estiva mentre agosto e settembre sono indicati per la semina autunnale. In pieno campo da aprile fino a giugno.

Per la semina in pieno campo della lattuga romana, come abbiamo già detto, meglio l'autunno e l'inizio della primavera.

Tieni a mente che, lavorando in semenzaio, partendo dal seme i tempi diventano molto più lunghi. Per la formazione di una piantina da trapiantare nell'orto servono almeno 20-30 giorni.

Il modo migliore se vuoi coltivare la lattuga romana o le altre varietà di lattuga, è quello di programmare una semina a scalare: scala di 15 giorni in 15 giorni la semina e i trapianti.

Questo perché la lattuga, dopo la maturazione, deve essere raccolta in tempi brevi altrimenti marcisce. È questo l'inconveniente che dovrai affrontare se trapianti contemporaneamente un numero eccessivo di lattuga.

Con la programmazione a scalare, invece, potrai raccogliere un prodotto sempre fresco e in quantità adatta al tuo consumo.

Per quanto riguarda il trapianto, può essere effettuato tutto l'anno evitando, soprattutto nelle regioni dove il clima è più mite e privo di gelate. Per qualsiasi dubbio consulta il "Calendario dell'orto 2022: semina, trapianto e raccolto per ogni clima e zona d'Italia".

Sia che tu abbia fatto nascere le piantine in semenzaio oppure che, per comodità, abbia acquistato le piantine già formate, ricordati che il cubetto deve rimanere fuori dal terreno per un terzo questo per evitare che il cespo, crescendo si schiacci sulla terra favorendo marciumi.

In fase di trapianto è inoltre utile spargere del terriccio intorno al cubetto.

Se preferisci comprare piantine di insalata o lattughe già pronte per il trapianto, scopri l'ampio assortimento di Millstore che ti offre la possibilità di riceverle direttamente a casa tua in 48 ore e ti garantisce la sostituzione qualora arrivassero danneggiate.

Lattuga da taglio - coltivare lattuga romana

Coltivare la lattuga romana in balcone

Fare l'orto in balcone è una pratica sempre più diffusa soprattutto in città dove si parla, appunto di "orti urbani" tanto da meritare gli onori della cronaca di importanti testate giornalistiche.

Il primo elemento da tenere in considerazione per coltivare in balcone è la scelta dei vasi che devono essere delle giuste dimensioni per l'ortaggio che devono ospitare.

Per coltivare la lattuga è necessario un vaso di almeno 50 centimetri larghezza e 25 centimetri di altezza.

Anche in questo caso puoi scegliere tra seminare direttamente in vaso, oppure se far nascere le piantine in semenzaio o, infine, acquistare piantine già formate e pronte da trapiantare.

In ogni caso la cosa importante è che semini o trapianti le piantine in modo leggermente sfalsato anziché su un'unica fila in modo che, crescendo, non si diano fastidio tra loro.

È importante anche che tu scelga un buon terriccio al quale aggiungere magari del compost fai da te.

Il risultato finale che otterrai coltivando in balcone sarà di ottima qualità anche se i cespi saranno di dimensioni più contenute dato che l'ortaggio ha meno spazio per svilupparsi.

Un'ottima alternativa per il balcone sono i lattughini da taglio, più pratici da coltivare in vaso e che consentono di fare molteplici tagli con le stesse piantine. Già a 10 giorni dal trapianto potrai effettuare il primo taglio.

 

5. Dare la giusta quantità di acqua evitando i ristagni

L'irrigazione è un aspetto fondamentale nella coltivazione dell'orto. Nei manuali per principianti la prima indicazione che viene data in merito è di non esagerare. Le piante devono avere la giusta quantità di acqua. Il troppo è deleterio quanto il poco.

Per quanto riguarda le lattughe, parliamo di ortaggi che hanno bisogno di avere il terreno sempre ben umido ma che temono i ristagni idrici che le farebbero marcire.

Ovviamente le necessità idriche variano in base alla stagione. Se coltivi la lattuga romana in autunno dovrai annaffiarla meno che in primavera/estate.

Il momento del trapianto è quello in cui il fabbisogno idrico è superiore. In estate annaffia una volta al giorno o la mattina o la sera. In primavera e autunno, se puoi, meglio la mattina.

Trovare il giusto equilibrio idrico per la lattuga romana, diventa ancor più indispensabile nel caso di coltivazione in balcone dove dovrai irrigare spesso e poco tenendo conto anche del materiale dei vasi: quelli in terracotta asciugano prima di quelli in plastica quindi osserva bene come si comportano.

Un set di microirrigazione a goccia può essere la soluzione adatta sia se hai un piccolo orto che per l'orto in balcone, perché garantisce il soddisfacimento del bisogno idrico anche qualora dovessi assentarti e fornisce una quantità di acqua equilibrata.

 

6. Usare la pacciamatura contro le erbe infestanti

Le erbe infestanti rappresentano un pericolo per la lattuga romana. È bene quindi che tu provveda a tenere pulito il terreno intorno alle piante estirpando le erbacce che ne ostacolerebbero la crescita, soprattutto nella fase iniziale.

Un valido e indispensabile aiuto in questo senso ti viene dalla pacciamatura che consiste nel coprire il terreno intorno alle piante con materiali a costo zero come paglia, foglie secche, corteccia, materiali vegetali di scarto oppure, per praticità, puoi scegliere delle stuoie pacciamanti.

La pacciamatura è utile anche per garantire la giusta temperatura alla parte superficiale delle radici preservandole dal caldo eccessivo d'estate e dal freddo d'inverno.

 

7. Proteggere la lattuga da parassiti e malattie in modo biologico

Se hai svolto correttamente tutte le fasi precedenti hai già fatto il primo passo per tenere lontani parassiti e malattie.

In particolare evita la formazione di ristagni d'acqua per tenere lontani i funghi come la botrite detta anche muffa grigia che, come tutte le muffe, prolifera con l'eccesso di umidità.

Per quanto riguarda i parassiti, se vuoi coltivare la lattuga romana, devi sapere che le sue principali nemiche sono le lumache, soprattutto nei periodi di pioggia e umidità.

Il periodo più pericoloso è quello della fase iniziale di crescita. Un attacco delle lumache in questo periodo rischia di distruggere l'intero raccolto.

Questo parassita oltre a mangiare letteralmente le foglie, lascia escrementi e uova che non sono assolutamente pericolosi né per la pianta né per la tua salute ma che sono sicuramente antipatici e richiederanno un accurato lavaggio prima dell'impiego in cucina della lattuga.

Per combattere gli attacchi delle lumache volendo però evitare di ucciderle, puoi ricorrere a rimedi biologici e fai da te che sfruttano il fatto che il parassita si muove strisciando e che il suo corpo è viscido.

Dovrai quindi utilizzare delle sostanze che ne ostacolino il movimento come, ad esempio, la cenere della legna (del camino o della stufa per intenderci) mescolata al caffè. La consistenza di questo composto rende difficile il movimento alle lumache che preferiranno cambiare strada.

Dovrai spargere la miscela intorno alle piante periodicamente.

Alternativamente puoi utilizzare allo stesso modo anche i gusci d'uovo tritati.

Se preferisci invece un rimedio più facile e "pulito", puoi ricorrere ad un lumachicida bio esca in forma granulare. Le lumache, una volta assunta l'esca, smettono di nutrirsi e quindi non danneggiano più le colture smettendo contemporaneamente di produrre bava e limitando così cattivi odori.

Lumachicida granulare - coltivare lattuga romana

8. Raccogliere al momento giusto

Qual è il momento giusto per raccogliere lattuga?

Le lattughe non devono essere lasciate maturare troppo perché marciscono rapidamente. Meglio quindi se inizi a raccogliere con qualche giorno di anticipo.

Se, come abbiamo visto, hai seminato a scalare, anche la raccolta sarà scalare e, se hai fatto bene i conti, non dovresti avere problemi.

Un semplice trucco per capire se la tua lattuga è pronta consiste nel tastare il cespo. Se risulta pieno puoi raccogliere altrimenti dovrai aspettare ancora qualche giorno.

Leggermente diverso il discorso se coltivi in balcone. Come abbiamo già visto, le dimensioni del cespo non raggiungeranno mai le stesse dimensioni di una lattuga piantata in campo.

In questo caso, raccogli quando il cespo ha raggiunto una dimensione discreta e le foglie sono ancora di un verde più chiaro e tenere.

 

9. Rivolgersi ad un rivenditore di fiducia

Abbiamo visto quali sono le regole che devi seguire se vuoi iniziare a coltivare la lattuga romana che sia in orto o in qualche vaso in balcone.

Siamo partiti dalla lavorazione e concimazione del terreno, passando per semine e trapianti in base al tuo clima, all'irrigazione, alla protezione da funghi e parassiti fino ad arrivare alla raccolta.

Nulla di particolarmente complicato e che ti permette di utilizzare anche molti accorgimenti fai da te per la cura della tua coltura.

Tuttavia, se sei alle prime armi, può esserti utile chiedere consiglio sulle varietà più adatte al tuo terreno ed al tuo clima e sui prodotti più utili e pratici da utilizzare in base alle tue esigenze.

Millstore mette a tua disposizione un team di professionisti ed esperti in grado di rispondere a tutte le tue domande e a darti un aiuto per risolvere i tuoi dubbi e perplessità.

Non esitare a contattarci telefonicamente, via e-mail, su WhatsApp o sulla chat del nostro sito web.

 

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